Inizia a Chieri il restauro del portale di San Domenico


E’ iniziato il quarto e più importante intervento previsto a San Domenico dal progetto Scrigni d’argilla: la manutenzione del portale d’ingresso e delle sue splendide decorazioni in cotto.
Completato il lungo iter burocratico, da qualche giorno è stato installato il ponteggio e sono immediatamente iniziati i lavori, a cura del laboratorio di Michelangelo Varetto del consorzio San Luca. Entro un mese l’intervento dovrebbe essere concluso.

Come nello spirito di Scrigni d’argilla, anche in questo caso più che un restauro si tratta di una manutenzione, convinti che la manutenzione costante nel tempo dei beni artistici sia un modo per valorizzarli.
Il lavoro sull’affresco della lunetta consiste nella velinatura protettiva delle porzioni più pericolanti e deteriorate, con consolidamento puntuale dei sollevamenti d’intonaco. Sulle parti in cotto del portale verrà effettuata una disinfestazione e un trattamento protettivo contro la crescita della patina vegetativa, una pulitura delicata con l’utilizzo di acqua demineralizzata e un’attenta microstuccatura delle fessure.

Come sempre l’intervento è accompagnato da un pannello di cantiere, che contiene anche alcune annotazioni storico-artistiche per comprendere il valore dell’opera. Un’opera che rappresenta un autentico tesoro del patrimonio architettonico del Quattrocento chierese, nonché un raro esempio di fine decorazione.

Il costo dell’intervento, IVA inclusa, è circa 4500 euro. Gran parte dell’importo è autofinanziato grazie all’acquisto cumulativo dell’abbonamento musei promosso a fine 2013 dall’associazione La Compagnia della Chiocciola onlus, e sottoscritto da oltre 2150 persone. Doveroso ancora una volta dire grazie a chi ha scelto di partecipare alla cordata.
Il lavoro sul portale si aggiunge ai tre interventi svolti nei mesi scorsi a San Domenico: le manutenzioni dell’affresco della Madonna del Latte e del crocefisso ligneo nella sala capitolare, di cui il consorzio San Luca partner di Scrigni d’argilla si era fatto carico tramite il meccanismo dei co-finanziamento (in altre parole, ha svolto gratuitamente un lavoro di 1300 euro); e la manutenzione del ciclo di affreschi nella Cappella della Natività (2750 euro).
Il saldo complessivo dei recuperi svolti in San Domenico è oltre 8500 euro: più che una spesa, un investimento sulla conoscenza, sulla bellezza e sulla valorizzazione del patrimonio artistico chierese.



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