Lo Sponsus rivive il 13 aprile nella chiesa di San Giorgio


Lo Sponsus, il più antico dramma liturgico arrivato ai nostri giorni, rivive domenica 13 aprile (ore 17) a Chieri nella chiesa parrocchiale di San Giorgio. Verrà portata in scena dall’Accademia dei Solinghi e dal Coro Colciaure.


Dei molti drammi liturgici musicali di epoca medioevale oggi conservati, lo Sponsus, conosciuto anche come Ludus delle Vergini savie e delle Vergini folli, è certamente quello che ha trovato maggior fortuna soprattutto per l’importanza e la consistenza del dramma letterario insieme alla qualità musicale ben denotata per un periodo così arcaico, contribuendo ad una affascinante azione scenica ben ordinata e scadenzata da interventi alternati con il giusto tempo e gusto artistico della rappresentazione scenica.
Composto nella prima metà del XII secolo in latino e in lingua d’oil, il raro manoscritto in cartapecora proveniente dall’abazia di S. Marziale di Limoges e formato da testo e linea musicale, è oggi conservato nella Biblioteque National di Parigi con la segnatura Codex Paris Lat. 1139 e rappresenta il più antico esempio di dramma liturgico pervenutoci.
Scritto per una comunità monastica femminile, lo Sponsus, sorta di dramma cristiano primitivo, era inserito all’interno della liturgia dell’Avvento, e veniva rappresentato in chiesa al centro della quale veniva messo in scena sopra un palco sul quale erano costruiti i vari luoghi dell’azione contornati da tele dipinte.
L’azione è svolta da dieci vergini che prendono le loro lampade per andare incontro al promesso sposo, ma le cinque vergini sagge si muniscono di olio per accenderle con il buio, cosa che dimenticano quelle stolte. Nella perdurante attesa dello sposo si assopiscono, ma alla mezzanotte alte grida annunciano l’arrivo dello sposo e le vergini stolte chiedono alle prudenti dell’olio e vengono da esse invitate a recarsi dai venditori del mercato, poiché l’olio non sarebbe sufficiente per tutte quante. Mentre le stolte si recano dai mercanti per acquistarlo, lo sposo infine giunge ed entra con le vergini prudenti chiudendo la porta a quelle stolte che giunte con molto ritardo chiedono di entrare ma gli viene risposto: “in verità non vi conosco”.


Accademia dei Solinghi
Lorenzo Girodo: arpa, symphonia e direttore
Gianluigi Ghiringhelli: controtenore
Luciano Fava: basso
Marco Amistadi: bombarda e voce recitante
Stefania Priotti: viella e ribeca
Roberto Lo Faro: liuti e saz
Rita Peiretti: organo

Coro Dolciaure
Mercatores: Diego Causin, Carlo Chiara, Stefano Elia
Fatue: Vittoria Agliozzo, Marina De Paoli, Daniela Martini, Sonia Schiavone, Isabelle Suberbielle
Prudentes: Cristina Bertana, Marcella Gentile, Angela Mazzone, Paola Scatena, Laura Varricchio
Anna Siccardi maestra del Coro, flauti e campane

Elena Valente coreografa

Chieri, domenica 13 aprile, Chiesa di San Giorgio, ore 17
Info: www.accademiadeisolinghi.it, ritapeiretti@alice.it
A cura di: Accademia dei Solinghi