Canonica del Duomo


E’ situata tra via Balbo ed il sagrato del Duomo (piazzetta Santa Lucia 1).

È unica superstite tra le tante case canoniche che circondavano la Collegiata di Santa Maria della Scala.

E’ una costruzione tipicamente rinascimentale, a manica unica, con il fronte longitudinale parallelo a via Balbo.

 

Era la sede del prevosto, la massima figura tra quelle dei Canonici un tempo presenti.

Da diversi secoli sul lato del sagrato verso l’ospedale, tra il campanile e il battistero, erano presenti anche le abitazioni dell’arciprete, del canonico cantore e del canonico decano. Tutte queste vennero demolite nel ‘700 per dare respiro alla chiesa ed alla piazza antistante.

 

E’ un severo edificio in mattoni a vista, con una elegante cornice marcapiano a cordoli tra il piano terreno ed il primo piano, ed un massiccio loggiato al piano superiore, evidente su via Balbo.

Conserva sul fronte strada e su quello interno verso una corte rettangolare con giardino, resti di finestre ogivali, e una bella finestra rettangolare con cornice in cotto (simile a, come quella che si trova sul Palazzo Costa-Lanfranchi in piazza Umberto I).

Sul fronte trasversale di fronte alla chiesa di Santa Lucia, è visibile un’imponente finestra quadrata a quattro luci che, seppure murata, conserva in maniera completa la sua cornice in cotto.

Il muro di cinta che e il portone d’ingresso (sormontato dallo stemma del prevosto abate Vittorio Morozzo) che dal sagrato danno accesso al cortile, sono del 1710.

Nel 1743 il parroco Giovanni Antonio Buschetti fece dipingere in una sala dedicata agli incontri al piano terreno, una lunga serie dei ritratti dei suoi predecessori alla Collegiata. Questa è l’unica sala affrescata e rimasta intatta nello stile, dal XVIII secolo.

Tutti gli altri ambienti hanno subito a partire dal XIX secolo fino agli ultimi anni, progressivi adattamenti funzionali e svariati interventi manutentivi, che all’interno ne hanno stravolto l’aspetto originale.