Casa Moncucco

Prende il nome di famiglia dei primi proprietari, signori dell’omonimo feudo sulle colline chieresi.
Della loro presenza a Chieri si hanno notizie a partire dal 1258 (quando il Comune fa siglare un atto di sottomissione obbligando la famiglia ad avere una residenza anche in città).
Altre proprietà minori dei Moncucco a Chieri erano situate nella zona adiacente l’attuale piazza Mosso.
La casa faceva così parte di un complesso di edifici, che occupava circa un quarto dell’isolato costruito attorno alla piazza nel XV secolo.
A partire dal XVI secolo la casa diventò prima dei Bolla e poi dei De Ferreri, perdendo via via importanza e parte del terreno e degli edifici accessori a favore dei Benci (o Benso).
La datazione della costruzione è dubbia, ma lo sviluppo della fascia marcapiano su due diversi livelli e con due diversi disegni decorativi, favorisce l’ipotesi di un rifacimento parziale delle strutture esterne eseguito nel primo Quattrocento, per unire due corpi di fabbrica più antichi.
L’edificio attuale, a due piani fuori terra, è dunque il risultato dell’accorpamento di due case affiancate, prospicenti strada San Domenico.
L’ingresso pedonale, al numero 8, è tardo (Sei-Settecento) e sostituisce l’originario passo carraio, alla sua destra, divenuto inutilizzabile per un sollevamento del terreno (dovuto ad un alluvione del vicino rio Tepice), avvenuto in epoca non documentata, il quale ha modificato i livelli antichi della strada.
Sono visibili in facciata gli archi (di cui uno, del vecchio passaggio) successivamente murati.
Successivi interventi sette-ottocenteschi sono visibili nella creazione del passo carraio verso il cortile e nell’apertura delle finestre rettangolari del piano terra, mentre è stata cancellata, in quanto eccessivamente deteriorata, l’insegna della Trattoria della Corona Grossa, attiva tra la fine del Settecento e l’Ottocento.
La proprietà è rimasta fino ad oggi privata, ed al piano terreno sono state mantenute, a partire dal XVII secolo, funzioni commerciali per i locali sul fronte principale di piazza Mosso.
I restauri più recenti
Un recente e accurato intervento ha riportato Casa Moncucco alla sua bellezza antica, rivelando frammenti degli intonaci bicromi che adornavano la facciata attorno alle bifore gotiche in cotto, ed evidenziando una piccola finestra, al piano terra del fronte verso Piazza Mosso, che richiama alla memoria le monofore romaniche, così come di epoca romanica o romanico-gotica parrebbero essere i conci in arenaria che delimitano il lato destro della facciata.
All’interno dell’edificio è da sottolineare il recupero di pregevoli soffitti a cassettoni quattrocenteschi.

