Case in via San Giorgio


Appena oltre l’incrocio con Via Visca, in via San Giorgio, si trovano una serie di edifici di origine medioevale che conservano un ricca testimonianza di antiche aperture, diverse nelle dimensioni, nella disposizione e nei motivi decorativi. In una delle monofore, finemente incorniciata con un fregio continuo a fogliame, ha trovato posto una Madonnina dipinta, di fine ‘800. Al di sotto di questa si trova un resto di cornice con formelle a fiori con quattro petali. Le cornici ancora esistenti sulle facciate hanno una discreta complessità e sono in buono stato di conservazione. Siamo appena oltre l’imbocco della Chiocciola, che concentrica sale fino alla balconata di San Giorgio a partire da Piazza Mazzini. Questi edifici di epoca tre-quattrocentesca sono, insieme a quelli in via della Pace e via Albussano, situati all’elevazione massima fra le abitazioni con elementi in cotto di un certo pregio. Tutte le altre preesistenze sono posizionate da lì in giù nella zona del Centro Storico. Come la maggior parte delle case medioevali (non palazzi nobiliari) sono state rimaneggiate fortemente sia sui fronti attorno al cortile, sia internamente, assumendo il tipico aspetto delle modeste abitazioni a corte di fine Ottocento-inizio Novecento, e conservando i già ridotti elementi decorativi solo sulle pareti principali del fronte strada.

 

La Chiocciola chierese

Rappresenta il primo nucleo medioevale della Città (a cortina, tipico delle città a vocazione commerciale), sorto attorno alla collina di San Giorgio.

Questo termine le è stato attribuito proprio per richiamare con un’immagine chiara l’impianto urbano che in questo caso, osservato a livello planimetrico, richiama proprio la forma di una chiocciola.

E’ stato coniato durante il periodo dell’amministrazione Gay (1999-2009), la prima che ha rivolto un effettivo interesse verso la riqualificazione di questa zona, proposto occasioni di approfondimento e confronto culturale e alcune prime politiche per interventi di valorizzare del prezioso patrimonio di origine medioevale (abitazioni e palazzi, tra il XIV ed il XV secolo, con una interessante varietà di elementi decorativi in cotto) che in condizioni diverse di conservazione è giunto fino a noi.

In questa fase è iniziata anche una più ampia opera di pedonalizzazione del Centro Storico attivando le zone a traffico limitato proprio a partire dai limiti della Chiocciola.

Ha un andamento a spirale che da piazza Mazzini sale lungo via San Giorgio fino al culmine della balconata-sagrato della chiesa che domina Chieri dall’alto. Si è sviluppato grazie all’impulso del vescovo di Torino Landolfo (tra il 1011 ed il 1038) che fece costruire una prima cinta muraria e sulla sommità della collina una torre ed un castello (dove oggi sorge la chiesa).

Come è facile notare muovendosi a piedi lungo questo itinerario, la maggior parte di queste preesistenze, ha subito notevoli stratificazioni e stravolgimenti dal punto di vista stilistico,  funzionale (e nei casi più invasivi, strutturale), tra il XVII al XIX secolo.

Per vicissitudini varie, in questo tessuto, sono stati anche inseriti, ricostruendo su preesistenze di minor valore, alcuni edifici privati tra il 1920 e la metà degli anni ’60.