Chiesa di San Pietro

L’origine della Pievania di San Pietro risale circa il 1200 ed è opinione che venisse fondata da quei di Corveglia, i quali certamente concorsero a fondare la città di Villanova.
La primitiva sede era in una chiesa a Ovest sul fondo della via maestra.
Nel 1585 a causa del pessimo stato di conservazione di questo edificio, la sede fu trasferita inizialmente nella chiesa di San Martino, poi nella chiesa parrocchiale di San Pietro in zona Supponito, la sede attuale.
L’ARCHITETTURA E I PRINCIPALI INTERVENTI STORICI
La chiesa di San Pietro ha tre navate, con volte a crociera, sorrette colonne circolari, in seguito inspessite fino a risultare oggi quasi raddoppiate in sezione rispetto alle originali. Di queste ultime è rimasto intatto l’antico rivestimento superficiale.
All’interno, gli elementi romanici originali conservati fino ad oggi sono i capitelli, gli stipiti, la struttura delle volte.
Le porte e le finestre hanno conservato in maniera molto parziale il carattere romanico, visibile dalla forma degli archi a tutto sesto.
L’unico affresco degno di nota, e ben conservato, è quello che rappresenta S. Biagio tra le Sante Maria Maddalena e Lucia (datato attorno al 1520 ed in passato attribuito a Gandolfino da Roreto).
Sono presenti inoltre due preziose tele del Moncalvo (dell’inizio del ‘600), l’una raffigurante la SS. Trinità, l’altra S. Francesco d’Assisi.
L’edificio ha subito radicali ed irreversibili interventi strutturali e decorativi a partire dal XIX secolo fino agli anni ’40 del XX.
Nel 1830 venne costruita della sacrestia, insieme al campanile, terminato solo nel 1860, anno in cui vennero eseguite anche le pitture interne.
Cercando di ricalcare la composizione tripartita di quella romanica, la facciata attuale in mattoni a vista, venne ricostruita su progetto dell’ing. Giovanni Battista Ferrante ed inaugurata nel 1893.
Nel disegno furono riproposti il portale con lunetta, anch’esso cuspidato (del 1894) e le finestrelle con archi a tutto sesto, cercando verosimilmente di copiare le decorazioni originali, purtroppo eliminate.
All’interno, la balaustra dell’altar maggiore fu completata nel 1914, nel 1940 furono installati i nuovi banchi, nel 1941 le attuali vetrate, ed infine nel 1944 fu inaugurato il nuovo altare in marmo bianco, dedicato a Santa Rita.
I restauri più recenti
L’affresco raffigurante Santa Maddalena, San Biagio e Santa Lucia dipinto in fondo alla navata destra della chiesa di San Pietro era stato oggetto di un primo accurato intervento di restauro nel 1996, grazie a finanziamenti del Ministero per i Beni Culturali (sotto la direzione della dott. Elena Ragusa della Soprintendenza per i Beni Artistici e Storici del Piemonte) che aveva consentito il recupero del dipinto originale, pesantemente compromesso dalle ridipinture.
A distanza di quindici anni, è stato approvato un intervento di manutenzione per arrestare i primi segni di degrado e garantirne il buono stato di conservazione.
Nell’estate 2013 è stato svolto un nuovo intervento di manutenzione all’interno del programma di Scrigni d’argilla.
L’intervento di manutenzione ha rimosso le efflorescenze saline del dipinto e il consolidante steso precedentemente che ne compromettevano la piena leggibilità. L’affresco ha riacquistato ora la sua splendente qualità materica e cromatica.
Nella parte inferiore conserva tracce dei precedenti affioramenti salini.

