Munlab – area ex cava rinaturalizzata della Fornace Carena


Il Munlab “Ecomuseo dell’argilla” nasce nel 2000 negli spazi dismessi della Fornace Carena.

Fa parte della rete degli Ecomusei Regionali del Piemonte.

 

E’ inserito all’interno degli spazi industriali, in via Camporelle 50, in prossimità del centro.

Il complesso è costituito dalle vecchie fornaci di inizio novecento, che ospitano oltre all’Ecomuseo anche uno spazio per eventi, un area di cava riconvertita a parco ecologico, uno stabilimento di produzione più recente, oggi in funzione, con annessa una altra cava di estrazione per l’argilla.

Verso la fine degli anni Ottanta un gruppo di appassionati inizia a lavorare all’idea di trasformare la vecchia fornace, in un luogo di cultura. La spinta viene dall’interno, da uno degli eredi della proprietà.

Grazie al contributo di diversi dipendenti in pensione (che accettano la sfida di rivolgersi all’argilla con un approccio creativo) e di alcuni professionisti, negli anni Novanta viene fondata l’Associazione La Fornace Spazio Permanente che si impegna nell’allestimento di mostre ed eventi sulla storia e l’eredità del mondo dell’argilla e delle fornaci.

L’obiettivo è ridare nuova vita alle terre argillose del Pianalto, cercando di enfatizzare il rapporto con il territorio e valorizzare la cultura materiale dei laterizi. Sono stati sviluppati e proposti approcci secondo molteplici punti di vista, quello della conservazione e condivisione della memoria industriale, quello divulgativo – culturale e quello didattico, dove si possono sperimentare le potenzialità tecniche della lavorazione dell’argilla e le sue caratteristiche materiali.

Importante il sostegno della Provincia di Torino e della Regione Piemonte, che ha incoraggiato l’opera.

Nasce allora sotto la sapiente guida dell’architetto Cesario Carena il progetto di ripristino delle aree dismesse (autentico esempio di archeologia industriale) tra le quali, quella chiamata “Spazio Hoffmann”.

Questa superficie ricopre un’area di 1600 mq e conserva l’impronta del vecchio forno attraverso pilastri in laterizio pieno che suddividono 5 navate. Le altezze notevoli della navata centrale, la prevalenza del colore rosso del mattone, le irregolarità ereditate da esigenze di un impianto ormai scomparso, l’innesto della ciminiera di fora il soffitto, creano uno spazio suggestivo, più simile ad una cattedrale che ad una fabbrica.

Dal 2001 è attiva la Sezione didattica, guidata da un’équipe in cui interagiscono operatori con diverse professionalità (professionisti della ceramica insieme con docenti di letteratura e laureati in architettura, scienze politiche e antropologiche), formazione, esperienze. La ricerca di nuove idee e la costante verifica delle attività in corso, arricchite dei contributi di chi ne fruisce, rendono possibile il rinnovamento delle proposte.

Munlab propone alle scuole primarie percorsi che stimolano ad investigare casi reali del mondo adulto, a vivere un’esperienza creativa e di design, ad andare oltre il guardare. L’attività spazia dai percorsi didattici con un taglio più ludico-creativo, che prendono spunto dalle potenzialità espressive della materia, ai percorsi di storia economica legati alla realtà produttiva di fornace e ai cambiamenti tecnologici, ai percorsi di educazione ambientale che indagano il rapporto tra uomo e territorio.

Il percorso dell’Ecomuseo si snoda trasversalmente tra la fabbrica in attività e la fornace d’inizio ‘900, i laboratori, le cave rinaturalizzate e le sale attrezzate per raccontare di argilla, di territorio e di uomini.

È possibile visitare anche lo stabilimento attuale che produce mattoni trafilati in modo completamente automatizzato, utilizzando l’argilla della cava adiacente.

Un tassello importante del processo di valorizzazione è costituito nel recupero ambientale delle zone di cava esaurite. Piante autoctone, stagni ricchi di flora e di fauna palustre, un percorso mimetizzato con punti per l’osservazione rendono l’oasi rifugio ideale per la fauna del territorio e per la sosta di uccelli di passo. L’oasi è anche un laboratorio didattico in diversi ambiti: botanica, zoologia, idrologia, geologia, ecologia.

 

La Fornace Carena nasce come impresa famigliare nel 1907 a Cambiano.

La storia aziendale è segnata da importanti momenti che segnano il proprio rinnovamento produttivo e tecnologico grazie alla dotazione di nuove macchine (nel 1912 si realizza per esempio il primo forno Hoffmann, da qui il nome dell’area espositiva).

Lo stabilimento oggi segue un processo di produzione di qualità che evidenzia il focus ambientale dell’azienda, già visibile con il recupero della prima cava estrattiva.

Ne sono un esempio il recente sfruttamento di gran parte delle coperture, per la produzione di energia elettrica solare mediante un impianto fotovoltaico (da 500 KWp), la scelta di incrementare il più possibile un mercato a Km 0 ed una gamma speciale, (la BIOPOR) che unisce nell’impasto argilloso la lolla di riso al posto di elementi chimici.

 

Data l’evidente connessione tra il patrimonio storico del cotto e la produzione della terracotta, Munlab è entrato a far parte delle iniziative del progetto Scrigni d’argilla.

Fino a novembre 2014 MUNLAB ha proposto in stretta collaborazione, laboratori didattici con l’argilla e visite guidate all’ecomuseo: creare con la trafila, dipingere con l’argilla liquida, realizzare un piatto con il tornio, esplorare una cava d’argilla e una fornace storica.

Ha sostenuto inoltre molte altre iniziative all’interno degli appuntamenti proposti sul territorio chierese.