SCOPRIRSI COMUNITÀ. L’evoluzione del progetto sulla Religiosità popolare
Azioni sviluppate nel 2025-‘26 sulla scia delle iniziative sulle Processioni coi carri (2023-’25). Iniziativa a cura della Compagnia della Chiocciola e del Museo del Paesaggio Sonoro di Riva, in collaborazione con l’Archivio Storico di Chieri.
ANTEFATTO
Suggestioni sulla prima fase del progetto (anni 2022-2024)
Dalle PROCESSIONI DEVOZIONALI al progetto sulla RELIGIOSITÀ POPOLARE
Le statue e le reliquie dei Santi Giuliano e Basilissa, Albano, Antonio, Donato, Isidoro sfilavano tutti gli anni per le vie di Chieri, Riva presso Chieri, Albugnano, Pralormo, Villanova d’Asti.
Ad accompagnarle il clero, le autorità civili ed i rappresentanti del mondo rurale.
Il popolo che le aveva sempre accolte con fede e speranza, però, assisteva distratto ed ignaro.
Era il 2022.
Il Comune di Chieri e la Fondazione della Comunità Chierese intravidero in esse la possibilità di recuperare aspetti importanti della cultura popolare, di considerarle nella loro dimensione territoriale e di utilizzarle come occasione di sensibilizzazione per le giovani generazioni.
Grazie alla Compagnia della Chiocciola ed al Museo del Paesaggio Sonoro si avviò così una ricerca sull’intero fenomeno della religiosità popolare, avviando il processo di salvaguardia e di valorizzazione con il coinvolgimento delle amministrazioni comunali, della Chiesa locale e dell’associazionismo territoriale.
Nella prima fase della ricerca, gli scopi erano quelli di:
verificare:
lo stato di salute delle manifestazioni legate alla religiosità popolare
il livello di percezione dei segni della religiosità popolare diffusi sul territorio
l’interesse a salvaguardare questi aspetti della cultura popolare,
coinvolgere i soggetti della comunità territoriale interessati (confraternite, istituzioni, studiosi, clero, scuole, associazioni) a partecipare in modo attivo alla ricerca (gruppi di lavoro e Convegno),
documentare la situazione ai giorni nostri e realizzare strumenti di sintesi del fenomeno (mostre, pubblicazione, documentari).
PARTE SECONDA
L’esperienza del triennio precedente aveva registrato un forte interesse nel proseguire l’attività di ricerca sul tema.
In tutti i contesti, tuttavia, era emerso l’interesse a collocare il fenomeno religioso nel quadro più generale della cultura popolare.
Mentre si proseguiva nel coinvolgimento delle scuole (nelle immagini, l’Istituto Tecnico Andriano di Castelnuovo), si decideva di ampliare l’oggetto della ricerca.
Di questa nuova dimensione teneva conto già nel settembre del 2025 la Mostra nella chiesa dei Batù di VILLANOVA D’ASTI, dove confluirono materiali del Museo di Riva e si presentarono tesi di laurea sulla storia del paese, ma soprattutto l’avvio della riflessione sul BRANDO, sugli STRANOT e sul patrimonio fotografico.
Gruppo di lavoro

presentazione progetto all’IT Andriano di Castelnuovo
mostra di Villanova d’Asti coordinata dagli assessori Daniela Giudici e Giorgio Arese,
il brando, Palazzo Grosso, autunno 2025 (presentazione progetto)
gli STRANOT, Casa Zuccala, maggio 2025 (convegno)
Riva, Palazzo Grosso, costituzione gruppo fotografico
Il rapporto instaurato con la Scuola di Castelnuovo e con il Comune di Villanova favorì l’avvio di processi che permisero di attivare un progetto, che sarà poi finanziato dal Ministero, con l’Istituto Comprensivo di Villanova ed un percorso di integrazione con i Comuni del Basso Monferrato a regia castelnuovese.
Nelle immagini, la Dirigente Claudia Sardelli collegata con la società partner Dedalo di Novara ed i docenti aderenti al progetto coordinato da Silvana Baiotto. A seguire la presentazione da parte del Comune di Castelnuovo ai Comuni della zona. A seguire i primi incontri a Buttigliera, a Poirino e a Cambiano.
Avvio progetto di Villanova, Scuola e incontri di approfondimento con i docenti
Castelnuovo, gruppo di lavoro e direttivo della Biblioteca .
Presentazione del progetto a cura delle coordinatrici Graziella Deideri e Carla Pozzo.
Buttigliera, presentazione del progetto in Comune e nella frazione di Crivelle
Poirino, incontri in Comune (assessora Marina Fogliato) con gli storici locali e a Scuola, con la dirigente Maria Donatella Amato
Cambiano, incontri in Comune (assessora Aurora Grassi) con Emma Mariotto e l’Autofocus
.

Ad Albugnano l’attesa parentesi istituzionale. Con la regia di Aurora Angilletta, sindaca del paese, viene portata alla firma dei Comuni interessati l’adesione al progetto, mediante la sottoscrizione di un protocollo d’intesa.
Era il 13 febbraio. I Comuni sottoscrittori 13.
Pur rimanendo forte il richiamo al tema della religiosità, per esprimere la volontà di valorizzare la cultura popolare in tutti suoi aspetti, si è ritenuto di fare riferimento alle tradizioni, in particolare a quelle che nelle occasioni di festa raggruppavano l’intera comunità.
Non avendo processioni con la stessa caratteristica delle altre, Poirino e Cambiano optarono, la prima per un approfondimento sulle Confraternite dei Batù e la raccolta di materiale documentario, la seconda sulla documentazione fotografica, sulla promozione del circuito delle cappelle votive e sull’allestimento di una mostra sugli arredi sacri. La prima in accordo con il Museo Storico, la seconda con Emma Mariotto e Maria Teresa Martini, già attive nella prima fase, l’associazione Autofocus e la Pro Loco.
Intanto nei primi mesi del 2026 s concretizzò il corso di brando (quattro lezioni nella sede della Filarmonica di Riva) destinato agli insegnanti del territorio e, all’inizio della primavera, la partecipazione del progetto a Messer Tulipano, storica manifestazione ideata dalla contessa Consolata Soleri in Beraudo realizzata presso il Castello di Pralormo.
Corso di Brando presso la sede della Banda di Riva. Diretto dal maestro Domenico Torta con la collaborazione di Pasquale Campera e Gabriele Savio
Clicca qui per vedere alcuni momenti delle lezioni: https://youtu.be/VvEfOKbLBJU?si=6mQwGmYPuJpTu5Lp
Pralormo, reliquie presso la cappella del castello e mostra presso la chiesetta di San Rocco, allestita in collaborazione con la sindaca Emma Burzio.
Il mese successivo, in occasione della sua Festa di Primavera, anche Cambiano presentava nella chiesa dello Spirito Santo una mostra fotografica sul tema della religiosità popolare ed organizzava una visita guidata alle cappelle ed ai piloni votivi sparsi in paese e nella sua campagna.
Qualche settimana dopo, a Poirino veniva presentato alla comunità il progetto di ricerca sulle Confraternite dei Batù (Antonio Gambino) e lanciata la raccolta di sonetti e di fotografie storiche (Aldo Gioda).
Cambiano, Mostra fotografica nella chiesa della Confraternita e visita guidata alle cappelle votive a cura dell’associazione Autofocus e della Pro Loco.
Poirino, serata di presentazione del progetto presso Santa Croce a cura del gruppo di lavoro e dell’amministrazione comunale
Come si vede dalle immagini, i gruppi di lavoro proliferavano, attorno alle peculiarità dei diversi territori e delle specifiche tematiche. Se il Castelnovese cercava una sintesi fra una popolazione sparsa nelle colline del Monferrato, a Riva si cercava la modalità scientifica per schedare le fotografie, riprendendo su una più vasta scala il lavoro già iniziato dal Museo del Paesaggio Sonoro con l’Università.
Accanto ad un’azione di coordinamento interessata a mantenere una coerenza fra le varie proposte, gruppi di lavoro tematici e territoriali si trovavano e si ricomponevano con modalità spesso informali, come evidenziato dalle immagini.
Le sedi degli incontri. Gruppi di coordinamento e tematici si alternano a gruppi assembleari con i rappresentanti dei Comuni. Nelle ultime immagini gli incontri con l’Università sulla schedatura delle fotografie, attività coordinata da Vincenzo Tedesco, Vincenzo Olivero e Carla Pozzo.
Incontri nei Comuni per la presentazione del progetto. Nelle immagini le sale consiliari di Montafia
e di Pino d’Asti.
In realtà, in questa carrellata non sono richiamate tutte le realtà toccate dalle iniziative di sensibilizzazione e nemmeno tutte quelle situazioni che ne sono state beneficiate in modo indiretto (gli insegnanti che hanno partecipato al corso, per esempio, hanno portato nelle loro scuole il brando, in modo diffuso soprattutto le scuole dell’Istituto Comprensivo di Andezeno).
A proposito dell’attività didattica, l’esperienza più significativa è rappresentata dalla Scuola di Villanova d’Asti che è riuscita nell’intento, prima di realizzare un progetto interdisciplinare mirato al recupero delle tradizioni locali, quindi a portarlo al Club Unesco di Torino e, infine, trasformarlo in una rappresentazione molto partecipata nella piazza del paese.
L’Istituto Comprensivo di Villanova al CLUB UNESCO di Torino e la rappresentazione teatrale presso l’ala del mercato.
Dopo le processioni coi carri di Chieri, Riva e Albugnano (quest’anno arricchita dagli Stranot), fra luglio e agosto sono Mondonio, Berzano e Castelnuovo, a festeggiare i loro Santi patroni.
Mentre Berzano con la processione di San Pietro entrava nel novero delle processioni devozionali riconosciute dal protocollo, Mondonio festeggiava San Giacomo con una serie di iniziative culturali distribuite fra giugno e luglio e coordinate da Graziella Deideri.
Dai restauri di San Sebastiano, all’arricchimento del Museo con Fotografie d’epoca in occasione del Quadila Festival, alla conferenza di Franca Garesio Pelissero in dialogo con Giorgio Musso.
E poi Castelnuovo con la Mostra Fotografica allestita in occasione della festa di San Rocco. Un’iniziativa significativa perché vedeva il gruppo composto da Carla Pozzo, Peter Greenwood e Pierino Gilardi cimentarsi con la messa in comune di immagini provenienti anche da altri paesi dei dintorni in un lavoro di cucitura cui ha partecipato Vincenzo Olivero del Museo di Riva. Una significatività dovuta anche alla presenza della Scuola, con una ricerca condotta da una classe del Comprensivo di Castelnuovo (insegnanti C. Cestari e S. Soardo) e proseguita da Veronica Filipello dell’Istituto Andriano con l’aiuto della professoressa Graziella Deideri.
In occasione della festa di S. Antonio, col coordinamento di Francesco Gorgerino e di Guido Rubatto, uno degli storici cantori del territorio, ritornano ad Albugnano gli stranot.
Gli stranot compaiono anche ad Arignano in occasione dell’iniziativa organizzata a luglio dall’associazione Cu.Bi.Ar per promuovere la lingua piemontese.
Mondonio, festa di San Giacomo. Mostra fotografica per le vie del paese ed incontro con la storica Franca Garesio.
Berzano, processione di San Pietro per le vie del paese accompagnata dalla banda di Casalborgone.
Castelnuovo, Mostra Fotografica. Un lavoro di sintesi dove immagini di Castelnuovo sono affiancate da fotografie dei paesi vicini e da una ricerca condotta dalla Scuola.
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La carrellata di iniziative di questa seconda fase del progetto si conclude con la Festa di San Giuliano a Baldissero. Arricchita dalla mostra fotografica sui Piloni votivi e dall’ingresso del nuovo parroco, la festa ha avuto come evento centrale la processione con le reliquie del Santo.
Curata dall’assessora Bruna Castelli, la Mostra era incentrata sui principali Piloni del territorio comunale e su immagini storiche di processioni e di prime comunioni. A rappresentare il territorio, Vincenzo Olivero ha proposto una sintesi della religiosità rivese. Nella serata di sabato visione del video su Don Fissore, viceparroco in un biennio dei primi anni Cinquanta, predisposto da Renata Liboà e Domenico Benente. Immagini della processione svoltasi la domenica pomeriggio.
I CUSTODI DEL PROGETTO
Il progetto sempre più partecipato ha potuto contare sulla collaborazione di Pasquale Campera, Gabriele Savio, Vincenzo Olivero, Domenico Torta, Agostino Gay, Carlo Bagnasacco, Francesco Gorgerino, Pina Pertusio, Roberto Toffanello, Vincenzo Tedesco, Emma Mariotto, Teresa Martini, Giuseppe Morina, Sandro Crivello, Aldo Gioda, Antonio Gambino, Delfina Arcostanzo, Giusy Bava, Peter Greenwood, Graziella Deideri, Carla Pozzo.
Con la chierese Compagnia della Chiocciola ed il Museo del Paesaggio Sonoro di Riva presso Chieri, hanno partecipato in veste attiva l’associazione AUTOFOCUS e la Pro Loco di Cambiano, la Biblioteca di Castelnuovo don Bosco, gli Istituti Comprensivi di Castelnuovo, di Andezeno, di Buttigliera, di Villanova d’Asti (coordinatrice Silvana Baiotto), di Poirino (coordinatrice Annamaria Gioda) e l’Istituto tecnico Andriano di Castelnuovo.
Fra i Comuni aderenti all’accordo di programma (attualmente 18), hanno esercitato un ruolo operativo Aurora Angilletta (sindaca di Albugnano), Emma Burzio (sindaca di Pralormo), Massimo Perotti (sindaco di Riva presso Chieri), Aurora Grassi (assessora di Cambiano), Marina Fogliato (assessora di Poirino), Giovanni Crivello (presidente Consiglio comunale di Poirino), Daniela Giudici e Giorgio Arese (assessori di Villanova d’Asti), Bruna Castelli (assessora di Baldissero), Daniela Volpatti, Giuseppe Catucci, Giuseppe Berruto (Consiglio Comunale di Buttigliera).











































































































































































































































