Documenti per pagare le tasse


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L’entrata ordinaria del comune era assicurata dai gettiti delle imposte “indirette” sul mercato e sulle merci in transito. Quella “diretta”, legata alla necessità di far fronte a spese straordinarie o a sanare sbilanci, si applicava invece agli immobili.

I catasti

Ogni capofamiglia faceva periodicamente la consegna di case e terreni, torri, negozi e – fino a tutto il Trecento – anche dei beni mobili: derrate alimentari, arredo domestico, attrezzi e animali da lavoro, crediti. Gli abitanti di Chieri (burgenses), i forenses, le chiese e gli ospedali, tutti erano tenuti ad effettuare i consignamenta che erano registrati nei catasti: 56 volumi medievali si conservano
a Chieri (dal 1253), altri sono negli archivi di Poirino, Villanova, Moncalieri, fuori dal distretto chierese.

Le squadrae finium

Gli aestimatores comunali vagliavano accuratamente le denunce confrontandole con quelle della tornata
precedente (20-30 anni prima) e stabilivano l’imponibile delle case; per i terreni – tutti accuratamente misurati (in giornate, tavole, piedi) – si utilizzavano le Squadrae finium, registri che ripartivano il poderium in aree omogenee (squadrare). Per ciascuna zona e villaggio del distretto di Chieri l’imponibile variava a seconda della tipologia del terreno e della distanza dal centro abitato. Le Squadrae (anno 1425) e il Liber boscorum Baldisseti (1449) – che descrive la campagna e il villaggio di Baldissero Torinese – sono uno strumento formidabile per conoscere il territorio nel basso medioevo: l’idrografia, il
reticolo viario, la toponomastica, le coltivazioni. A Moncalieri si usava il libro delle Sortes (1278); la Squadra del finaggio di Riva presso Chieri è del 1574; le Reggioni e squadre e vie del finaggio e territorio di Villanova Asteggiana sono databili al Seicento ma ricalcano una stesura in lingua latina di due secoli prima.

I libri della taglia

La taglia si pagava una o, in casi particolari, due volte l’anno. Il podestà o il vicario stabilivano un tanto per ciascuna lira di imponibile. In nessun caso di teneva conto dello “stato di famiglia” del denunciante. Nell’Archivio Storico del Comune di Chieri si conservano più di 80 volumi di taglie di età medievale, a partire dal 1365.

 


 

Due le teche inerenti la documentazione fiscale. Nella prima è esposto il Catasto del quartiere Vajro (1437) aperto alla pagina del consignamentum della famiglia Maceti, cui è dedicato il video illustrativo. Nella seconda teca, le Squadrae finium di Chieri (1425) -con il secondo video illustrativo-, il Registro dei boschi di Baldissero (1449) e il il Registro delle Taglie di Chieri (1413).

 

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