Palazzo Biglione


E’ un edificio impostato su una corte, a tre piani fuori terra. E’ situato al n°3 di via San Filippo.

E’ collocato di fronte alla maestosa facciata laterale dell’omonimo convento decorato in laterizio sagomato e costruito a fine Settecento, come opera di ampliamento dell’ex Palazzo Broglia (in questa sede del Seminario Maggiore dell’arcidiocesi torinese, tra il 1835 ed il 1841, vi soggiornò San Giovanni Bosco durante i suoi studi).

Questo edificio è appartenuto alla famiglia Biglione, da cui ha ereditato il nome, successivamente ai Fasano e continua ad essere, come tutti gli altri palazzi simili del Centro, di proprietà privata (al piano terreno ha sede uno studio professionale di architettura).

La facciata mostra chiaramente i segni dei molti rimaneggiamenti subiti. Analizzando la fattura degli archi del portone d’ingresso e delle finestre del secondo piano, si suppone che l’edificio sia stato realizzato nel tardo quattrocento.

Al piano terreno su via San Filippo si apre un largo androne. Dall’ingresso su via Carlo Alberto si scorge un resto di un piccolo portico ad archi gotici che precede una scala rinascimentale.

Al piano nobile sono visibili le ghiere delle finestre ogivali.

E’ stato recentemente rintonacato sulla facciata principale, che conserva alcune finestre decorate disposte su diversi livelli.

Una presenta formelle con un delicato fiore a quattro petali. Un’altra reca semplici croci realizzate accostando le tradizionali losanghe tipiche delle cornici più antiche.

All’interno, inevitabilmente rimaneggiato nei vari secoli, è conservato qualche bel soffitto a cassettoni.